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Cucina Tradizionale & Storie di Famiglia

L'Arte della "Cà Gata"

Nella tradizione contadina veneta, il termine "Cagata" non indica solo un caos domestico, ma la generosità di un piatto unico che riassume tutto: carne, verdure e polenta, uniti in una pentola dove ogni sapore incontra l'altro senza regole rigide. È un ragù infinito, denso, saporito, nato per sfamare chi ha lavorato la terra con le mani.


Prepararlo oggi significa riscoprire i tempi lunghi e il gusto autentico della cucina povera che diventa ricca grazie alla passione di chi cucina.

⏱️ Preparazione: 20 min
🔥 Cottura: 3 ore
🍽️ Porzioni: 6-8 persone

Cosa serve per la pentola

Il Rito della Preparazione

  1. Il soffritto lento: In una pentola di ghisa o coccio capiente, scaldate l'olio e unite la cipolla tritata. Fate appassire a fuoco bassissimo per almeno 15 minuti. Non deve bruciare, ma diventare dolce.
  2. L'appassimento della carne: Aggiungete la carne macinata al soffritto. Alzate leggermente la fiamma e rompete i grumi con un cucchiaio di legno. Lasciate rosolare fino a quando l'acqua rilasciata dalla carne non è evaporata completamente.
  3. L'alcol: Spegnete il fuoco per un istante (per evitare scintille) e versate il vino rosso. Riaccendete e fate sfumare bene finché non si sente più l'odore dell'alcol, solo quello della frutta.
  4. La cottura infinita: Unite la polpa di pomodoro, salate leggermente (ricordando che sale anche la polenta) e pepate. Coprite con un coperchio lasciando uno spiraglio e lasciate cuocere a fuoco lentissimo per almeno 2 ore, mescolando ogni tanto.
  5. L'abbinamento: Mentre il ragù (la "Cagata") finisce di cuocere, preparate la polenta. Deve essere morbida, quasi cremosa, per accogliere i sapori del sugo.
Il consiglio della nonna:
La vera "Cà Gata" è più buona il giorno dopo. Se ne avanzate, rimettila in frigo e riscaldala la sera successiva: i sapori si saranno sposati perfettamente.